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Le coccole ai neonati potenziano lo sviluppo cerebrale

Chi crede che fare troppe carezze ad un neonato, o avere un contatto corporeo prolungato con lui possano “viziarlo” si sbagliano, e a dirlo è addirittura una ricerca scientifica! Il contatto fisico, infatti, non solo tranquillizza il neonato, ma potenzieranno anche il suo sviluppo cerebrale.


Perché, secondo una recente indagine scientifica, il tocco sui neonati arriva dritto al loro cervello e ne stimola la maturazione. Lo studio, pubblicato sul Journal of Neuroscience, ha sottoposto a test 20 prematuri: metà di loro ha ricevuto per dieci giorni tre sedute di massaggio da dieci minuti ciascuna.
«I piccoli accarezzati hanno mostrato una maggiore attività cerebrale (misurata tramite l’elettroencefalogramma), oltre che minori livelli di cortisolo, l’ormone dello stress», spiega Lamberto Maffei, a capo dell’équipe che ha condotto la ricerca e direttore del laboratorio di neurobiologia della Scuola Normale Superiore e dell’Istituto di neuroscienze del Cnr a Pisa. «Ma non basta: i bambini sottoposti ai massaggi avevano anche una vista più sviluppata, come hanno rivelato i risultati del preferential looking, una tecnica di valutazione dell’acuità visiva. Infine, la massage 
therapy modula i livelli dell’Igf-1, un ormone che riveste un ruolo importante nei processi di crescita.
Durante i primi mesi di vita, la pelle è un tramite eccezionale per comunicare con il mondo esterno: ogni millimetro contiene terminazioni nervose che inviano segnali al cervello. Fonte: 
Lei Web

 

 

Le coccole dei nove mesi

Un programma per calmare, stimolare e comunicare con il nascituro.

Un libro di  Thomas Verny

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Il papà incinto

Anche i padri aspettano un bambino ma poche sono le persone che ammettono questa meravigliosa realtà della vita e pochi sono i libri che ne parlano. Questo testo-guida sulla paternità lo sottolinea con chiarezza.

 

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La Comunicazione e il Dialogo dei Nove Mesi

Guida all'ascolto attivo, al dialogo e alla comunicazione psicotattile con il bambino durante la gravidanza

Questo libro tratta l’argomento misterioso della comunicazione e del dialogo segreto tra madre e bambino, genitori e bambino, durante la gestazione.

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Benefici in gravidanza

 

L’acqua insegna ad avere pazienza, ad acquisire la calma e la tranquillità dei movimenti; facilita il rilassamento e l’isolamento da stimoli esterni facilitando un maggior contatto con la parte più intima, aiutando ad abbandonare la parte più razionale..

La diminuzione della forza di gravità in acqua alleggerisce le articolazioni e i legamenti dal carico statico e dinamico, mentre aumenta la capacità di resistenza fisica e respiratoria, aiutando a mantenersi in forma.

L’attività e le buone condizioni fisiche mantengono e migliorano le capacità antalgiche fisiologiche dell’organismo. L’acqua può essere utilizzata sia per esercitare la respirazione e i muscoli sia come luogo di rilassamento. Si annoverano altri benefici sul sistema vegetativo per la funzione di riequilibrio,  sulla ritenzione idrica, migliorata dal linfodrenaggio provocato dalla pressione idrostatica.

Benessere psichico per la mamma: l’acqua scioglie tensioni, culla, sostiene e permette l’abbandono e l’apertura favorendo la condizione della donna di “stare” invece di “fare” (recuperare la capacità di vivere il “qui e ora”) anche grazie alla produzione di endorfine.

Facilita inoltre la relazione madre-bambino sin dal prenatale secondo le contemporanee ricerche sulla comunicazione della diade durante i nove mesi di gestazione.

Benessere per il bambino: Negli ultimi anni si è dimostrato che il feto, anche di poche settimane,è in grado di giocare con il proprio corpo all’interno dell’universo-utero; associando tra loro situazioni e stimoli diversi e memorizzando le esperienze.
L’utero è la prima “casa” del bambino, il suo primo contesto di apprendimento e di relazione con la mamma (suoni endogeni) ed il mondo esterno (suoni esogeni) e dove si creano le predisposizioni per la sua vita a venire.

Il feto (bambino prenatale) fluttua nel liquido amniotico che diventa una cassa di risonanza e un contesto che, favorito dalla partecipazione attiva/non attiva della gestante in acqua, viene costantemente sollecitato dal flusso ormonale (endorfine) stimolato dalla condizione di benessere della gestante. Dalla 27° EG il bambino ha l’apparato uditivo completamente formato e dunque aumenta nel terzo trimestre anche la risposta motoria (ma già da prima) grazie alla completa percezione della voce materne inoltre amplificata dalla conduzione dell’acqua, generando un benefico massaggio sonoro e restando cosi nella memoria cellulare del futuro nato.

Benessere per la coppia: la partecipazione del partner favorisce l’interazione e la condivisione della gravidanza aumentando il senso di cooperazione e preparando cosi il compagno a sostenere emotivamente e praticamente la gestante anche in sala travaglio.

 
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